
“UNIFORMARE I
REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI PER RAGGIUNGERE UNA MAGGIORE EFFICIENZA
ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO”
L’obiettivo strategico a cui si riferisce il progetto è il raggiungimento di una maggiore efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano, pubblico e privato, civile e industriale.
La situazione italiana è infatti ad oggi complessivamente arretrata, con inefficienze accertate nel settore e con iniziative positive che restano a macchia di leopardo, senza politiche e tecniche omogenee diffuse uniformemente sul territorio nazionale nonostante la spinta che proviene dai governi europeo e nazionale. Il nostro paese ha un potenziale enorme per migliorare l'efficienza energetica, puntando in particolare sull'edilizia esistente pubblica e privata, civile e industriale, sulle nuove costruzioni, sull'illuminazione e su alcune politiche portate avanti dal Ministero dell’Ambiente,
Le Direttive europee sono chiarissime nello spingere una profonda innovazione (la 2002/91 CE per l’efficienza energetica in edilizia, la 2001/77 CE per la diffusione delle fonti rinnovabili) ma il recepimento delle stesse nel sistema normativo italiano è ancora incompleto.
In teoria il 2009 dovrebbe essere l’anno della svolta con l’estensione del bollino energetico a tutti i nuovi edifici costruiti e l’applicazione della Legge Finanziaria 2007, con la quale sono stati introdotti incentivi importanti per il solare termico, la riqualificazione energetica degli edifici esistenti., la sostituzione di impianti energetici ed elettrodomestici con apparecchi almeno di Classe A di efficienza.
Tuttavia rimane quanto mai confusa la normativa in materia di certificazione del rendimento energetico degli edifici e continua da anni ad essere rinviata l’approvazione delle linee guida previste Dlgs 192/2005 in assenza delle quali, in mancanza di precisi riferimenti per le procedure tecniche e amministrative, le Regioni si muovono in ordine sparso, rischiando di ingenerare confusone tra progettisti e imprenditori.
In particolare, una delle incongruenze che più disorientano gli utenti finali è rappresentata dalla forte disomogeneità, riguardo ai provvedimenti necessari al raggiungimento di una maggiore efficienza energetica del patrimonio edilizio, dei regolamenti edilizi comunali.

